Russia punta a schierare 2.000 droni simultanei contro l’Ucraina: rivelazioni da un generale tedesco
Secondo una dichiarazione rilasciata da un alto ufficiale tedesco alla stampa europea, la Russia sta preparando un attacco coordinato senza precedenti con fino a 2.000 droni simultanei contro obiettivi strategici in Ucraina. Una strategia che punta a sovraccaricare le difese antiaeree e saturare il campo di battaglia. Leggete anche: “Russia lancia 300 droni e 30 missili contro l’Ucraina: attacco massiccio su Odessa”.
Obiettivo saturazione: una nuova fase della guerra UAV
Il piano, rivelato dal generale tedesco Andreas Marlow, prevede un’azione simultanea su vasta scala con migliaia di droni FPV (First Person View), utilizzati sia per attacchi diretti che per operazioni di disturbo e ricognizione. “Non si tratta più di operazioni isolate — ha dichiarato — ma di una vera e propria strategia di saturazione basata su sciami intelligenti”, ha aggiunto.
Produzione record: Mosca mira a 2 milioni di droni FPV nel 2025
Per rendere possibile questa offensiva, la Russia sta investendo massicciamente nella produzione industriale di droni FPV a basso costo. Secondo le stime del comando NATO, Mosca potrebbe raggiungere una produzione annua di 2 milioni di unità FPV entro fine 2025.
Oltre a questi, il piano prevede la realizzazione di almeno 30.000 droni a lungo raggio o da guerra elettronica, destinati a fungere da esche o vettori per carichi più pesanti. Una combinazione che renderebbe ogni offensiva un mix tra quantità e precisione. Leggete “I Droni Europei Testati in Ucraina: Guerra, Tecnologia e Sicurezza Civile”.
Una sfida per la difesa ucraina e occidentale
Questo scenario rappresenta una sfida senza precedenti per le difese antiaeree ucraine, che devono far fronte quotidianamente a centinaia di attacchi UAV già oggi. “Con 2.000 droni lanciati contemporaneamente — ha affermato Marlow — nessun sistema di difesa è in grado di rispondere in tempo utile su tutti i fronti”.
Le forze ucraine si affidano a sistemi come IRIS-T, NASAMS, Patriot e alla guerra elettronica per neutralizzare i droni in arrivo, ma lo squilibrio numerico e la rapidità degli attacchi potrebbero renderli vulnerabili a ondate continue e sistematiche.
Guerra ibrida e low-cost: la nuova dottrina russa
Con questa strategia, Mosca adotta una dottrina bellica economica ma devastante: investire in migliaia di droni economici FPV pilotati da remoto o automatizzati, capaci di agire in sciami coordinati. La guerra “low cost” entra in una nuova fase, dove la quantità può sopraffare la tecnologia più avanzata.
Alcuni esperti parlano già di un possibile “momento Pearl Harbor tecnologico” per l’Occidente, se non verranno sviluppati sistemi antimicrodroni di nuova generazione capaci di intercettare e neutralizzare sciami in tempo reale.
Reazioni internazionali
La rivelazione ha suscitato allarme tra gli analisti militari della NATO e dell’Unione Europea. “Dobbiamo prendere sul serio ogni passo di Mosca — ha dichiarato un portavoce del Pentagono — e accelerare lo sviluppo di contromisure attive e sistemi IA difensivi”.
Intanto, l’Ucraina chiede ai partner internazionali un rafforzamento immediato dei sistemi di difesa aerea e dei jammer elettronici, insieme alla fornitura di droni in grado di rispondere a questa escalation.
Conclusione
Il progetto russo di impiegare fino a 2.000 droni simultaneamente sul campo di battaglia segna un punto di svolta nella guerra moderna. La combinazione tra produzione su larga scala e dottrina bellica innovativa porta il conflitto in Ucraina verso una nuova fase, dove la tecnologia UAV sarà l’assoluta protagonista.

